13 aprile 2014

Storia di un microscopio

Una delle cose che attirò la mia attenzione quando iniziai a leggere il blog di Grillo (sto parlando ormai di storia antica)  fu la questione delle nanoparticelle e delle nanopatologie che vide la sottrazione di un particolare microscopio elettronico ai ricercatori Morena Antonietta Gatti e Stefano Montanari.
All'epoca il blog fece una importante campagna di raccolta fondi attraverso l'Associazione Carlo Bortolani Onlus, e promossa dallo stesso Grillo nei suoi spettacoli insieme a Montanari, tanto che si riuscì a riacquistare il microscopio.
Ricordo che all'epoca sul blog di Grillo c'era il link al sito della Nanodiagnostics, lessi alcune pubblicazioni e trovai soluzioni interessanti per la gestione dei rifiuti, dell'ambiente, della salute e mi dissi: ecco se uno come Montanari si candidasse lo voterei. Nel 2008 andammo ad elezioni, con sorpresa trovai candidato Montanari e lo votai. Non capii come mai Grillo, dopo tutte le battaglie fatte con lui, non lo sostenne minimamente, anzi subito prima delle elezioni il suo sostegno andò a Di Pietro e IDV. Ricordo questo post il giorno prima delle elezioni, con l'elenco delle forze politiche in gioco e i loro condannati. Peccato che l'elenco non sia completo e manchi (tra le altre) la lista che candidava Montanari. Vi erano solo i partiti maggiori ...
Nel 2009 sul palco delle amministrative di Bologna chiamai la dott.ssa Gatti per spiegare l'importanza e la pericolosità delle nanoparticelle.
Poi nel 2010 il microscopio venne tolto a Gatti e Montanari e spostato a Pesaro.
Alla fine non si seppe mai con certezza quante donazioni furono raccolte, nonostante le numerose richieste di pubblicare gli estratti conto, vi era il dubbio se lo spostamento del microscopio a Pesaro fosse legittimo e ne e nacque una vicenda giudiziaria. Qui la storia per esteso del Microscopio. Nel video c'è il racconto di Stefano Montanari.
Nel frattempo nel 2012 erano in corso le parlamentarie grilline, e Alessandro Cuppone, che è sempre stato vicino a Stefano Montanari ed è stato uno dei promotori della richiesta di chiarezza (sulla quale Grillo ha sempre glissato) sulla faccenda del microscopio, ha visto sparire arbitrariamente la sua candidatura.
La vicenda giudiziaria ora si è conclusa e, anche se non sono state riconosciute tutte le ragioni di Gatti e Montanari, ha visto l'Associazione Carlo Bortolani Onlus soccombere.

Ringrazio Stefano e Antonietta perché hanno tenuto la testa alta, e ringrazio Sauro un amico di lunga data che mi ha segnalato la sentenza.

45 commenti :

  1. Una sola domanda Federica: dal 2009 ad oggi, lei, dov'era? Sbaglio o è stata una "grillina" della prima ora? Come mai in tanti anni di militanza attiva, con contatti diretti con Grillo e staff, non s'è mai spesa pubblicamente per chiedere conto al "capo" (viste le cose come sono poi andate nei suoi confronti, la definizione mi pare calzante) di questa faccenda ignobile?
    Magari sono poco informato io, ma non mi risultano scritti, atti, comunicazioni e quant'altro che si possano ricondurre alla vicenda del microscopio negli anni in cui lei è stata "grillina" prima, eletta poi.
    Buon lavoro.

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    1. Questa è una lunga discussione sulla vicenda del microscopio che allora facemmo con il meetup 14 storico gruppo degli amici di beppe grillo a bolgna http://www.meetup.com/grillibologna/messages/boards/thread/7312796/80#30358519 questa è un'altra http://www.meetup.com/grillibologna/boards/thread/7222877/0/ Quello che ho potuto fare lo ho ho fatto, avrei potuto fare di più? Si, si può sempre fare di più e meglio. Ho comunque sempre dichiarato la mia posizione, non sono finita nella black list di Grillo per sbaglio ...

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    2. Conosco i thread che ha segnalato: infatti sono datati 2009. Da lì in poi in casa Grillo il silenzio, a cui gli "ospiti" si sono allineati senza batter ciglio sull'argomento: ad esempio, quando il microscopio passò fisicamente di mano e Grillo pubblicò il post http://www.beppegrillo.it/2010/07/un_microscopio_al_servizio_dellambiente.html , quanti scudi si levarono per fargli notare la palese buffonata messa in piedi da lui, il suo staff e il prof. Stefano Papa?
      Senza polemiche, è solo per dare a chi legge e non conosce l'iter di questa annosa e laida vicenda un quadro il più possibile completo. Per chi ci tiene, è caldamente consigliata la lettura del libro "Il Grillo Mannaro", scaricabile gratis dal sito del dott. Montanari.

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  2. Non ho alcuna intenzione di rivangare il passato. Chi vuole, può scaricare gratis dal mio sito www.stefanomontanari.net il libro Il Grillo Mannaro e, se ha qualche obiezione, obietti. Lo faccia, però, non alla maniera grillina ma documenti alla mano. La sentenza di Reggio Emilia mi ha convinto che questo paese non ha speranze. Non era possibile darci torto e il giudice ci ha dato ovviamente ragione. L’unico colpevole è, curiosamente, però, risultato essere la Onlus Bortolani e la pena è l’equivalente dei tarallucci e del vino. Tra i tanti aspetti opinabili c’è l’affermazione del giudice secondo cui mia moglie (non Maria Antonietta ma Antonietta Morena) ed io avremmo dovuto contestare subito la legittimità di quella farsa di “donazione”. Se non lo facemmo a livello di tribunale è perché il nostro primo avvocato ci riferì che la “donazione” era incontestabile. Un errore del legale? Magari qualcuno si chiederà come mai, poi, quell’avvocato sia finito a sedere a Roma tra i deputati a cinque stelle. E un altro aspetto grottesco è la reazione dell’avvocatessa Bortolani la quale, in un comunicato Internet (http://www.bortolanionlus.it/?p=345), cerca di dare a credere al suo pubblico quasi di avere vinto. Particolarmente divertente la vicenda dei conti della Onlus “spulciati”. Impossibile non chiedersi perché, se non c’è niente da nascondere, la Bortolani sia così terrorizzata dal solo pensiero di esibire quei conti. Nessuna accusa: giusto un’occhiata e tutto sarà risolto. Certo, il suo pubblico è quello che per anni ci diffamò inventando le porcherie più immonde a nostro carico e fuggendo sempre, come, del resto, continua a fare Grillo, dal pericolo di un faccia a faccia, pubblico o privato che questo sia. Ora, a bocce ferme, ragionando freddamente è inevitabile accorgersi che Grillo e soci hanno ottenuto esattamente ciò che volevano: il blocco delle ricerche che tanto li infastidiscono. Se tra dieci anni, a suon di ricorsi, otterremo la restituzione del microscopio, questo ci arriverà in condizioni di catorcio e, dunque, sarà l’ennesima beffa. Insomma, se si vuole ottenere il successo, bisogna fare un V-Day alla morale.
    Stefano Montanari

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  3. Solo una delle tante vicende oscure,mai chiarite da Grillo, e di cui quasi tutti i grillini non sanno nulla.

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  4. Federica,

    abbiamo sempre avuto opinioni diametralmente opposte, ed anche questa volta sarà cosi.
    Sottoscrivo assolutamente le domande di Gianluca anzi, i link da te postati non fanno altro che confermare che sapevi-sapevate e non avete mosso un dito, troppo impegnati a dare vita al M5s mentre a qualche km di distanza si faceva morire una Ricerca.

    Ogni nostra scelta ha un prezzo e permettimi di dirti che avete scelto quella della vostra convenienza. Parlo al plurale in quanto non sei sola, e non mi stupirei se qualcuno molto vicino alla Ricerca a Stefano e Antonietta si trovasse in imbarazzo.

    Ora tocca a te, non è mai troppo tardi, perchè la Ricerca continua con le poche ma preziose forze rimaste e purtroppo anche le vicende ad essa collegate.

    Federica, non augurarci buona fotuna, perchè le pugnalate alla schiena fanno male anche quando le lame sono disinfettate..



    Parlo al plurarale


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  5. mi pare che sul sito della Onlus Bortolani si dica solo che le 2 richieste dei ricercatori Gatti e Montanari, cioè
    1) la nullità della donazione del microscopio all’Università di Urbino
    2) il risarcimento di euro 100.000 a ciascuno dei due signori per i danni a loro avviso subiti dalla Onlus
    non sono state accolte e questo mi sembra vero, infatti il dr Montanari si lamenta di aver perso. Sembra solo aver dimenticato di dover pagare il rimborso spese di 200 Euro a viaggio che il giudice ha concesso ai ricercatori ma troppe cose dimentica di dire il dottore.
    A me questa storia del rimborso piace perchè sicuramente la Onlus chiederà quali analisi hanno fatto e faranno per ogni singola trasferta e io ho già scritto chiedendo se potrà raccontarlo finalmente anche a chi ha donato per l'acquisto del microscopio. La riservatezza che ha chiesto la dottoressa Gatti sui campioni che analizza all'ARPAM non mi convince, forse l'avvocato Bortolani se la sta ridendo perchè pensa che non spenderà un Euro per queste trasferte.

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  6. La Semeiotica è quella branca della Medicina che lavora sui sintomi per arrivare alla diagnosi. Traslata in altro ambito, un tipo di Semeiotica potrebbe essere utilizzato per diagnosticare una patologia sociale e per emettere una prognosi. Messaggi come questo sono inequivocabili: siamo oltre il punto di non ritorno e la prognosi per questa società è sicuramente infausta.
    Che questo personaggio si vergogni di presentarsi con la propria identità è l’unico lato in qualche modo consolante della questione. In fondo, anche lui si rende conto di essere impresentabile e, insomma, un barlume di morale sopravvive.
    Per il resto, c’è davvero di che disperare. Il signor Anonimo non si è dato la pena di leggere la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia, eppure ne discetta e ne trae conclusioni. Non ha idea di quale sia il lavoro che noi facciamo, eppure non esita a pontificare. Al proposito c’è da chiedersi che cosa mai potrà capire se anche io gli spiegassi delle nostre ricerche, per esempio, sulle crioglobuline, ricerche che siamo costretti a svolgere in situazioni certamente disagiate. E mi chiedo a che servirebbe rispondergli che delle nostre ricerche si servono enti come la NATO (ente per il quale abbiamo già scritto parti di tre libri scientifici), il Dipartimento di Stato USA, la FAO, l’ISO, la CE, l’Osservatorio Militare, ecc. E mi chiedo pure a che servirebbe indicargli le pubblicazioni di cui siamo autori o informarlo che il più grande editore scientifico del mondo ci ha chiesto di scrivere un libro sulle nostre ricerche, cosa su cui mia moglie ed io siamo ora impegnati. E perché ci chiamerebbero fino in Cina (dove torneremo il mese prossimo) per dare una mano a risolvere un po’ di problemi legati ad ambiente, cibo e salute? Comunque sia, non so dove mai abbia desunto l’idea che noi dobbiamo dare conto di ciò che facciamo a Pesaro. Noi indicheremo solo le “tipologie” delle ricerche, perché questo è ciò che impone il Giudice, ma certo non daremo particolari perché quelli sono destinati alle pubblicazioni.
    Per quanto riguarda la Onlus Bortolani, il Tribunale l’ha indicata come unica colpevole della vicenda, l’ha condannata al pagamento delle spese e a rifonderci 100 Euro a testa per ogni giorno passato a Pesaro. Nell’improbabile caso che la Onlus non si sottomettesse al dettato della sentenza, sarà l’ufficiale giudiziario a procedere al pignoramento dei beni come indicato dalla legge. Che cosa l’avvocatessa Bortolani possa trovare di ilare in tutto ciò mi resta misterioso.
    In un punto il signor Anonimo ha ragione: noi abbiamo perso. Ma quando dico noi indico tutti noi, lui compreso. Ormai la società appartiene a dei seminfermi di mente pericolosi anche per loro stessi, incapaci di valutare persino i rischi e i pericoli in cui si dibattono personalmente. E incapaci pure di vedere l’obiettività dei fatti, anche perché ben si guardano dal prendersi il disturbo di conoscerli qui fatti, delegando il tutto ad aderire all’opinione di altri personaggi, peraltro ugualmente disinformati, cui prestano la loro fede di tifosi.

    Stefano Montanari

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    1. Poteva, forse, avere tutte le ragioni del mondo nel Suo primo post ma bollare come "seminfermo di mente" una persona che ha espresso una opinione che non La aggrada mi fa capire lo spessore della Sua persona.....

      Gianluca II

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  7. Ha pienamente ragione e mi scuso. Leggendo ciò che ha scritto pensavo effettivamente di trovarmi di fronte ad uno dei tanti seminfermi di mente che mi hanno affiancato, compagni non proprio graditi, in tutti questi anni in cui, forse stupidamente, mi sono massacrato anche per loro. Lei è molto di più: lei possiede quell'ipocrisia profonda capace di aggrapparsi a qualunque appiglio, da scivoloso a piccolo a inesistente, pur di sostenere l'insostenibile. Glie lo dico da vecchio: prima di parlare o di di scrivere, abbia sempre l'accortezza d'informarsi. Sappia anche che ci sono persone che non le assomigliano e che non cadono nell'ingenua rete di un ciarlatano. Alla lunga si paga tutto, magari non in termini di quattrini ma di giudizio morale. Si guardi con obiettività allo specchio e si giudichi come solo lei può fare. Se avrà un sussulto di dignità e di onestà e non accamperà scuse grottesche cercando di spacciarsele da solo, venditore e cliente allo stesso tempo, vedrà che ci sarà qualcosa da rivedere. Compreso un anonimato che non le fa certo onore. Stefano Montanari (come vede io mi firmo e lo faccio sempre.)

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  8. anonimo 1
    naturalmente sono uno/a psicopatico/a incompetente; ma quando la smetterà di insultare chiunque osi criticarla?
    Il signor Anonimo ha letto la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia che dice esattamente:
    ... al fine della condanna al rimborso, solo gli esborsi strettamente necessari e ragionevolmente sostenuti per l’utilizzo del microscopio in relazione alle singole tipologie di ricerche che i dottori Gatti e Montanari documenteranno di avere eseguito
    che in italiano significa che dovete documentare di aver analizzato campioni a scopo di ricerca.
    A tale proposito, se non sono indiscreto/a, cosa fa la nanodiagnostics senza microscopio?

    Le vostre ricerche sulle crioglobuline non sono vostre ma della dottoressa Gatti insieme ad altri 5 collaboratori tra i quali lei non c'è e, ad oggi, ha prodotto un abstract di una pagina relativo ad una comunicazione a congresso che poi è stato pubblicato pari pari, tranne che il nome di sua moglie è stato spostato al primo posto, come supplemento ad una rivista scientifica a basso Impact Factor.

    THE ROLE OF NANOPARTICLES IN CRYOGLOBULINEMIA: A PRELIMINARY STUDY
    By:Artoni E; Sighinolfi, GL; Gatti, AM; Capitani, F; Campioli, D; Magistroni, R CLINICAL AND EXPERIMENTAL RHEUMATOLOGY Volume: 29 Issue: 1 Pages: 174-174 Meeting Abstract: 110 Published: JAN-FEB 2011

    THE ROLE OF NANOPARTICLES IN CRYOGLOBULINEMIA: A PRELIMINARY STUDY
    By:Gatti, AM; Artoni, E; Sighinolfi, GL; Capitani, F; Campioli, D; Magistroni, R
    CLINICAL CHEMISTRY AND LABORATORY MEDICINE Volume: 49 Pages: S855-S855 Supplement: 1 Published: MAY 2011

    le parti di libri scientifici scritti per la NATO, sono proceedings di Congressi sponsorizzati dalla NATO, ossia avete pagato l’iscrizione ai Congressi per presentare una relazione e poi avete pubblicato su un libro quindi senza che l’articolo sia stato valutato da esperti

    NANOCONTAMINATION OF THE SOLDIERS IN A BATTLE SPACE
    By: Gatti, A. M.; Montanari, S.
    Edited by: Linkov, I; Steevens, J
    Conference: NATO Advanced Research Workshop on Nanomaterials - Environmental Risk and Benefits Location: Faro, PORTUGAL Date: APR 27-30, 2008
    Sponsor(s): NATO
    NANOMATERIALS: RISKS AND BENEFITS Book Series: NATO Science for Peace and Security Series C-Environmental Security Pages: 83-92 Published: 2009

    Nanoparticles: A New Form of Terrorism? Nano-eco-terrorism
    By: Gatti, A. M.; Montanari, S.
    Edited by: Vaseashta, A; Braman, E; Susmann, P
    Conference: Conference of the NATO-Advanced-Study-Institute on Technological Innovations in Detection and Sensing of Chemical, Biological, Radiological, Nuclear (CBRN) - Threats and Ecological Terrorism Location: Chisinau, MOLDOVA Date: JUN 06-17, 2010
    Sponsor(s): NATO Adv Study Inst (ASI)
    TECHNOLOGICAL INNOVATIONS IN SENSING AND DETECTION OF CHEMICAL, BIOLOGICAL, RADIOLOGICAL, NUCLEAR THREATS AND ECOLOGICAL TERRORISM Book Series: NATO Science for Peace and Security Series A-Chemistry and Biology Pages: 45-53 Published: 2012

    Non capisco su che base lei parli sempre al plurale, ad esempio dica:
    le pubblicazioni di cui siamo autori
    gli unici altri lavori pubblicati nel periodo in cui il microscopio era alla nanodiagnostics (esteso al 2012) e nei quali siete, plurale, autori sono

    1) Investigation of the Presence of Inorganic Micro- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits by Environmental Scanning Electron Microscopy
    By: Gatti, Antonietta M.; Tossini, Daniela; Gambarelli, Andrea; et al.
    CRITICAL REVIEWS IN FOOD SCIENCE AND NUTRITION Volume: 49 Issue: 3 Pages: 275-282 Published: 2009

    ossia sulla bufala propinata grazie a Grillo

    2) Nanopollution: The invisible fog of future wars
    By: Gatti, Antonietta M.; Montanari, Stefano
    FUTURIST Volume: 42 Issue: 3 Pages: 32-34 Published: MAY-JUN 2008

    una rivista con Impact Factor prossimo a zero.

    In pratica, a parte gli studi preliminari sulle crioglobuline tutta roba antecedente il microscopio Grillo e, soprattutto, a parte quello su pane e biscotti, roba che deriva da analisi a pagamento sui militari.

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  9. Voi anonimi,
    che nascondete dietro un dito il vostro menfreghismo, siate rispettosi, seri e onesti una volta almeno nella vita.
    Siatelo nei confronti di chi soffre, per chi ci ha lasciato e per quelle persone che purtroppo Stefano e Antonietta non potranno più aiutare.
    Siatelo nei confronti di chi ha speso una vita per la Ricerca indipendente,
    fuori da ogni condizionamento e attacchi di ogni tipo.

    Ben presto, ci ritroveremo su un letto d'ospedale e probabilmente ci verranno in mente tutto ciò che abbiamo fatto e ciò che non abbiamo fatto, a quel punto auguriamoci che il medico davanti a noi sappia estirpare il male che si annida nel nostro corpo.

    Probabilmente, solamente in quel momento comprenderete!

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    1. Caro Sauro, fammi capire una cosa: basta firmarsi su Internet per poter offendere a destra ed a sinistra le persone? Basta solo firmarsi? E' così facile? Allora bene, possiamo cominciare: mi chiamo Gianluca Benassi, ho 42 anni, da quando ne ho 18 faccio l'imprenditore nel settore della stampa. Sono arrivato al punto di dare lavoro a sei persone quotidianamente, poi la crisi mi ha costretto a metterne a casa due, fortunatamente ad altre due sono riuscito a fargli raggiungere la pensione e gli ultimi due sono ancora con me a lavorare. Da quando ho cominciato la mia attività imprenditoriale ho investito più di 2 milioni di € ed al momento la mia unica proprietà è l'appartamento in cui vivo. Sai cosa spinge una persona a investire così tanti soldi? La passione per il suo mestiere e l'amore per quello che fa. Il nostro vecchio, come si è definito lui, quanti soldi ha investito per la sua passione e per l'amore che ha nella ricerca? Un detto dice che chi non rischia per una sua idea o non vale niente la sua idea o non vale niente lui come persona. Sono cresciuto con maestri che mi hanno insegnato a cercare rimedi non difetti, perché tutti sono capaci a lamentarsi! Quindi a questo mezzo uomo che parla dall'alto verso l'alto gli consiglio di mettere da parte la sua saccenza e boriosità e di muovere il suo culo nella direzione in cui desidera andare e, soprattutto, di cercare di raggiungere i risultati con i suo i mezzi, senza andare a scrocco a destra od a sinistra...
      Mi devo rifirmare o va bene cosi?....

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    2. Non dia aria ai denti su persone cui non ne conosce la storia e lo spessore Scientifico e Umano. Si rischia di commettere dei gravi errori, si vergogni!

      Le auguro un prosperoso e laborioso futuro per la sua attività.

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    3. Guardi che prima deve parlare con lo spessissimo, scientificissimo e umanissimo Montanari che ha dato dei cerebrolesi a chiunque la pensava e la diceva in maniera diversa sa lui.... Io da mezze persone come voi, che da dietro una tastiera offendono la gente, non ho niente da imparare e l'aria ai denti la date voi in quanto NESSUNO vi conosceva, se non fosse stato per Grillo, ma la riconoscenza si sa, è merce rara in questo paese di mentecatti di cui voi ingrossate le fila...
      Mi devo sempre firmare per essere giustificato?

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  10. Temo che il signor Anonimo tragga le sue informazioni in parte dall'osteria all'angolo di casa sua e in parte dalla sua fantasia malata. Se un giorno vorrà mostrare la faccia e verrà a trovarmi il laboratorio, oltre a fargli/le rimediare una figura non invidiablile gli (ma potrebbe tranquillamente essere un le, stante lo "stile" e il livello culturale tipico di una quota rosa che s'illustrò per le menzogne e per l'ignoranza) farò vedere un po' di pubblicazioni, NATO comprese (buffa la storiella dei congressi, per di più a pagamento). Come certo Anonimo ignora, esistono ricerche piuttosto lunghette e impegnativa e, a meno che non si vogliano pubblicare fesserie, si aspetta di avere i risultati. La ricerca sulle crioglobuline è una di queste e, ovviamente, noi abbiamo dei fornitori di campioni perché non li possiamo raccattare per strada. E abbiamo pure un clinico che fa la parte di sua competenza. Da ultimo, e poi mi fermo qui perché non faccio né lo psichiatra né l'insegnante di sostegno e lascerò campo libero alle farneticazioni del personaggio, sappia l'Anonimo che, se non ci fossi io, la ricerca sulle nanopatologie non esisterebbe neppure. Questo detto in assoluta modestia ma per semplice ossequio ai fatti.

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  11. Sauro,

    Nessun menefreghismo da parte nostra, solo voglia di capire e di trasparenza visto che si parla di salute delle persone.

    Dai suoi interventi, quest'ultimo e in diversi altri sul blog di Montanari, sembra che questa ricerca (quella sulle nanoparticelle condotta da Gatti/Montanari) possa alleviare le sofferenze di chi é giá malato se non addirittura salvare direttamente vite umane. Preciso "direttamente" perché in senso "indiretto", qualsiasi ricerca nel campo della medicina/farmacologia aiuta a salvare vite umane.

    Non hai mai spiegato peró perché proprio la ricerca di cui si parla qui sia cosí decisiva, cosí, efficace per chi soffre. Puoi rinunciare una volta agli appelli alla coscienza del lettore e comunicare i benefici validati e provati di questa ricerca in termini referenziati, concreti, in altre parole in termini scientifici?

    Per essere ancora più chiaro, anzichè leggere del momento in cui mi troveró un giorno su un letto di ospedale - situazione in cui ci troveremo tutti microscopio o meno e in cui voglio sperare avró da pensare a qualcosa di piú profondo che a Grillo, a Montanari ed alle loro vicende - mi piacerebbe leggere un intervento da parte tua che spieghi, per esempio:

    "questa ricerca si basa su... permette di risolvere patologie quali... é giá stata testata su pazienti sofferenti di... in cura presso la struttura xxx... i miglioramenti possibili potrebbero essere... i limiti sono... i dott. x,y,z, hanno riscontrato miglioramenti... un sunto dell'applicazione é stato pubblicato qui...." E cosí via.

    Puoi anche portarei un esempio concreto - quello che in gergo chiamiamo "case study" di chi ha potuto (o avrebbe potuto) ricevere benefici decisivi (ed anche quali: completa guarigione? miglioramento del quadro clinico? altro?) per la propria salute SE il microscopio fosse in sede Nanodiagnostics e non a Pesaro. Naturalmente nel pieno rispetto della privacy delle persone coinvolte, ma anche nel rispetto della completezza e rigore scientifici. Altrimenti rimaniamo al livello delle chiacchere e, non si puó non essere d'accordo con Montanari, in campo scientifico le chiacchere stanno a zero.

    Grazie.

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    1. In questo spazio dedicato alle vicende legate la microscopio elettronico ed alla Ricerca sulle Nanopatologie, sono stati postati commenti a livello di chiacchericcio di cose cui non si conosce, altrimenti non avrebbe scritto ciò.
      Eppure si punta il dito.....

      P.S: Alcuni passi li ho vissuti anche sulla carne dei miei famigliari.

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  12. Gentile Anonimo,
    il mio commento non era riferito "a voi", inoltre andrei cauto parlare di trasparenza, non crede?
    Sarebbe sufficente rileggere l'ultimo commento del dott.Montanari e recarsi in laboratorio per avere risposte alle sue richieste e tanto altro.

    E' bello nascondersi dietro ad una tastiera!

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    1. Sauro,

      L'invito più volte ripetuto di "recarsi in laboratorio" non é accettabile in ambito scientifico. Nessuno che faccia ricerca Vera presenta risultati invitando l'interlocutore al proprio laboratorio. Non lo fa il CERN, non lo fa il MIT, non lo fa il piú avanzato laboratorio della Silion Valley e nemmeno l'ultimo degli istituti che svolgono ricerca sui tumori. Sai cosa si fa invece? Si riportano i risultati in PUB-BLI-CA-ZIO-NI PEER- REVIEW. Il resto, perdonami la ruvidezza, siano gli inviti sullo stile "firmatevi" "guardatevi allo specchio" e "venite in laboratorio" é solo confusa FUF-FA cui nessuno ricercatore o persona del campo abboccherebbe. E non si tiri in ballo la situazione italiano perché questo é IL ME-TO-DO comune in uso in Italia come in USA, Germania, Giamaica, Gibuti, etc.
      Poi, si puó continuare a credere a congiure e ricerche troppo scomode per essere accolte, se questo fa star meglio.

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    2. Anonimo,

      le posso assolutamente confermare che in ambito Scientifico nessuno si "permette il lusso" di screditare la dott.ssa Gatti e il dott.Montanari,
      quello è solamente un invito per i frequentatori del web che poco o nulla sanno e di conseguenza scrivono cose di cui non conoscono.

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  13. Il commento precedente e' del sottoscritto.

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  14. il signor/a anonimo/a non trae le sue informazioni in parte dall'osteria all'angolo di casa sua e in parte dalla sua fantasia malata ma dal WEB OF SCIENCE
    http://apps.webofknowledge.com/WOS_GeneralSearch_input.do?product=WOS&search_mode=GeneralSearch&SID=Q15HdD5iBWHctvqAld7&preferencesSaved=
    (non so se è accessibile a tutti) che riporta tutti i lavori scientifici di valore e quindi ritiene più affidabile della biblioteca nanodiagnostics o delle dichiarazioni autoreferenziate del dottore.
    Se il dottore può segnalare un database scientifico più affidabile dove trovare le sue pubblicazioni scientifiche non avrei alcun problema a consultarlo.
    Non capisco perché il dottore trovi “buffa la storiella dei congressi, per di più a pagamento”; che i 2 articoli siano proceedings di Congressi sponsorizzati dalla NATO risulta evidente da quanto da me riportato in forma non autoreferenziale, se poi sono stati “invitati” a presentare il lavoro al Congresso e quindi non hanno pagato andrebbe dimostrato in quanto la loro relazione risulta tra le “Invited and Key Lectures” quindi relatori non paganti solo nel primo caso . In ogni caso non si può smentire quanto sopra ossia che il lavoro non è stato sottoposto ad alcuna valutazione da parte di esperti scientifici prima della pubblicazione. Inoltre appare evidente che la NATO non convalida i contenuti di quanto detto nella relazione e pubblicato nel libro NANOMATERIALS: RISKS AND BENEFITS; infatti a pag. 2 si legge
    The observations and recommendations made at the meetings, as well as the contents of the volumes in the Series, reflect those of participants and contributors only; they should not necessarily be regarded as reflecting NATO views or policy.
    In ogni caso non si può neanche smentire che quegli articoli sono frutto di analisi a pagamento su militari e quindi vanno considerati almeno come derivanti da una ricerca autofinanziata. Ad esempio quella riportata sul libro su menzionato riporta i risultati ottenuti su 37 biopsie di militari che, se sono stati mandati dall’Osservatorio Militare, hanno pagato 600 Euro ciascuno per un totale di 22200 Euro; non mi sembra una cifra da buttare per una ricerca dalla quale esce fuori che in tutti i casi c’erano metalli pesanti e l’ipotesi (non mi risulta lo abbiate mai provato scientificamente) che sono state respirate o mangiate sul luogo bellico. Come ben dice l’altro anonimo seminfermo e ipocrita, quali benefici pratici hanno ottenuto quei militari con quei 600 Euro?
    Non metto in dubbio il suo importante contributo alla ricerca sulle nanopatologie ma non mi risulta che sia di tipo scientifico visto che gli articoli migliori di sua moglie sono quelli con partner stranieri e senza Montanari S come coautore.

    Dott/sig Sarti può cortesemente spiegare da quali frasi lei deduce che sono menfreghista, irrispettoso/a, non serio/a e disonesto/a?

    Sig.ra Federica Salsi, penso che dovrebbe intervenire per evitare che, in casa sua, si trascenda a discussioni da osteria; se pensa che io e l’altro anonimo siamo come ci definiscono il dr Montanari e il dott/sig Sarti ci dica di essere più moderati e se invece ritiene che i palesi insulti del dr Montanari siano non adeguati a rispondere ai nostri commenti gli chieda di essere più educato o perlomeno di dimostrare quanto afferma circa la nostra infermità mentale.

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    1. Ci sarebbere da aggiungere che non c'è niente di vergognoso nel pagare per presentare i propri risultati ad un congresso. Si tratta di promuovere le proprie ricerche, chiaro questo richiede un investimento, ma non é un investimento che toglie alcuna nobiltà al proprio lavoro.
      Il sottoscritto stesso ha partecipato anni fa con un paper ad un unico congresso in vita sua, la partecipazione é stata pagata dall'istituto in cui lavorava, é prassi comune, il lavoro con cui partecipai come da prassi é stato incluso nei Proceedings, potrei pertanto dire che ho scritto parti di un libro di dispersione atmosferica, formalmente sarebbe corretto visto che il tomo ha (aveva... non so in quale angolo del mio vecchio ufficio sia finito) le fattezze di un libro, ma mi guardo bene dal sostenere che ho scritto parti di un libro visto che nei fatti si tratta di Proceedings (in altri termini, una raccolta di interventi presentati alla conferenza).

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    2. Peraltro, non si capisce perché si debba sistematicamente utilizzare lo stato di infermitá mentale per attaccare in modo ingiurioso l'interlocutore. E' una doppia offesa: verso l'interlocutore e verso le persone che soffrono di reale infermitá e la cui patologia é usata a fini di offendere o degradare il prossimo.

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    3. Egregio signore, di malavoglia perché spinto da qualche amico che ha letto le sue esternazioni (confesso che io non l'ho fatto se non in minima parte), devo precisare che io ho scritto capitoli su 3 libri della NATO e non si trattava di atti di congressi. Sto, inoltre, scrivendo un libro richiestoci da Springer Elsevier che, come lei certo non ignora, è il massimo editore scientifico mondiale, e mi chiedo come mai non abbia interpellato lei prima di affidarsi a quello che lei considera una sorta di ciarlatano. Ho al mio attovo qualche centinaio di articoli scientifici e qualche capitolo su libri che vanno dalla cardiologia all'ematologia alla chirurgia vascolare fino, ovviamente, alle nanopatologie. Come mai in 42 anni abbondanti di lavoro nessuno si sia accorto di ciò di cui si è accorto lei, cioè che non valgo un fico secco, resta misterioso. Questo vale anche per i non pochi enti di livello mondiale. Aggiungo pure, giusto per puntualizzare sulla sua tronfia affermazione di essere un martire, che io lavoro da 10 anni non solo gratis ma a mie spese e che in questa maledetta ricerca mia moglie ed io abbiamo sprecato tutto quanto avevevamo messo da parte. Dico spercato perché il nostro lavoro va a vantaggio anche di persone come lei, presuntuose, disinformate e dedite al pettegolezzo. Fino a che non sarà reato dire che personaggi come lei mi fanno schifo, lo dirò. Nel momento in cui passasse una legge che vietasse lo schifo o il certificare di provarlo, sopporterò in silenzio. Per lei, come per tutti, vale l'invito a venirmi a trovare in laboratorio. Nell'occasione, magari, avrà modo di valutare il mio livello scientifico e di vedere che cosa effettivamente faccio. Adesso basta davvero. Stefano Montanatri

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  15. Vorrei rassicurare i vari Anonimi che pubblicano su questa pagina,
    che gli anonimi a cui mi riferivo nel mio precedente commento è frutto della loro personale interpretazione. Ci sono Anonimi ed anonimi e la differenza è enorme.

    Concludo ponendo alcune semplici domande:

    - Perchè la Onlus decise di spostare il microscopio?
    - Perchè proprio a Urbino..
    - Perchè ai donatori non venne mai comunicato nulla?
    - Perchè non è stato mai accettato un confronto, con il dott.Montanari?
    - Chi è il Giudice Andrea Rat e cosa ha stabilito?
    - Per quale motivo la Onlus ha ricevuto quella sentenza?

    Mille e altre domande si potrebbero fare e tutte senza risposta.

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    1. Ringrazio Federica per lo spazio dedicato, chiudo qui i miei interventi.

      Ognuno ritenga fare ciò che più saggio crede.

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  16. Il dr Montanari non mi risponde probabilmente perché non ha risposte da dare o perché non ha letto quello che ho scritto e nessuno gli ha segnalato il mio post. Idem per il dr/sig Sarti. Anche la sig.ra Salsi non pare disposta a intromettersi nella discussione. Il tentativo di chiudermi la bocca, o meglio di bloccarmi la tastiera dietro la quale vigliaccamente mi nascondo, comunque non funziona perché, per fortuna, la padrona di casa rimane neutrale e non mi censura.
    Dr Montanari, lei dice delle mezze verità
    “io ho scritto capitoli su 3 libri della NATO e non si trattava di atti di congressi”
    a parte che sul WEB OF SCIENCE ne risultano 2 ossia quelli che ho citato, in effetti non sono “Atti” ossia abstract di 1 pagina ma “Proceedings” ossia articoli di più pagine ma sempre pubblicati senza essere sottoposti a peer review; chiunque abbia un minimo di conoscenza dei meccanismi di pubblicazione di lavori scientifici lo sa. Come mai delle sue “qualche centinaia di pubblicazioni” sul sito nanodiagnostics ce ne sono solo 14? Come mai lei ha pubblicazioni su 3 libri Nato e non le mette sul sito mentre ci mette

    Nanopatologie, ambiente e inceneritori
    Autore: S. Montanari
    Rivista: Medicina Democratica 168/172 (2007)

    ossia un articolo su una rivista che in ambito scientifico equivale a “Topolino”
    Perché l’unico articolo realmente pubblicato su un libro NATO (da me citato in forma completa) viene riportato senza che ciò sia evidente

    Nanocontamination of the soldiers in a battle space
    Autore: A.M. Gatti, S. Montanari
    Rivista: Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009

    Se lei presentasse le sue pubblicazioni in qualunque sede scientifica così come riportate sul sito nanodiagnostics, ad essere buoni, sarebbe definito “sciatto”; in molte, per non dire in quasi tutte, mancano o la data e/o il n. di volume e/o di pagine.

    Altro piccolo esempio, sempre ad essere buoni, di “sciattoneria”; lei afferma
    “Sto, inoltre, scrivendo un libro richiestoci da Springer Elsevier che, come lei certo non ignora, è il massimo editore scientifico”
    Springer ed Elsevier sono 2 Editori diversi, chi dei 2 le ha chiesto di scrivere un libro?

    Comunque queste piccolezze faranno di sicuro sorridere il dr/sig Sarti. Il dr/sig Sarti

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  17. Dr/sig Sarti
    lei afferma

    “quello è solamente un invito per i frequentatori del web che poco o nulla sanno e di conseguenza scrivono cose di cui non conoscono.”

    Sicuramente lei deve essere un quasi scienziato che ha letto, andando a prenderli alla nanodiagnostics, tutti gli articoli del dottore ed ovviamente li ha capiti perfettamente. Inoltre, di sicuro, conosce perfettamente il valore di ogni singola rivista sulle quali sono pubblicati gli articoli che ha letto e capito.
    Dr/sig Sarti le propongo una piccola prova: scriva a kirsten.peters@med.uni-rostock.de coautrice (primo autore) di un lavoro della dr.ssa Gatti e le chieda un elenco delle sue pubblicazioni; poi magari gentilmente ci dice se risponde “venga a vederle nel mio studio”.
    Il non voler rendicontare con pubblicazioni quanto fatto in 3 anni di lavoro con il microscopio Grillo potrebbe essere il motivo per il quale la Onlus Bortolani ha regalato il microscopio all’Università di Urbino.
    Perché proprio a Urbino?
    La risposta è sul sito della Onlus
    “il microscopio ESEM è stato donato all’Università di Urbino, ente scelto fin dal termine della raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo come partner nella ricerca scientifica e nell’utilizzo dello strumento.”
    Tra le mille e altre domande, senza risposta, ci potrebbe mettere
    - perché i dottori Gatti e Montanari rifiutano di fare un elenco delle proprie pubblicazioni?
    - Perché in tre anni di completa disponibilità del microscopio non hanno prodotto neanche una pubblicazione sulle malformazioni fetali che era l’argomento di ricerca promesso? I progetti europei durano 3 anni quindi il tempo sarebbe stato sufficiente considerando che, sia per il progetto CE Nanopathology che per quello Dipna, sono stati pubblicati degli articoli; dove il dott Montanari non risulta tra gli autori
    - Perché la dr.ssa Gatti chiede riservatezza sulle analisi che fa all’Arpam di Urbino pur utilizzando uno strumento comprato da persone che probabilmente vorrebbero qualche risultato?
    - Perché, perché, perché …..
    Per concludere mi permetta di dire che la sua affermazione

    “le posso assolutamente confermare che in ambito Scientifico nessuno si "permette il lusso" di screditare la dott.ssa Gatti e il dott.Montanari”

    a meno che lei non conosca tutti gli scienziati del settore biomedico, risulta perlomeno bizzarra. Comunque se nessuno si permette il lusso di screditarla, non risulta che siano molti gli scienziati che ritengono eccelse le sue ricerche. Per tale affermazione mi baso sempre su quanto riportato dal “web of science” dove risulta che dal 1985 ad oggi la dottoressa Gatti ha prodotto 60 pubblicazioni (articoli, capitoli di libro, proceedings e abstracts) e che per tale produzione ha un h-index pari a 14 e 667 citazioni tra le quali 56 autocitazioni. Per fare un esempio comprensibile e che spero voglia ritenere adeguato, per la su citata coautrice dr.ssa Peter, nello stesso periodo, risultano 3711 pubblicazioni, un h-index pari a 96 e 59230 citazioni tra le quali 3928 autocitazioni; potrebbe avere qualche omonimo ma anche considerando tutto a metà mi sembra che la differenza sia abissale. Per il dr Montanari sarebbe meglio stendere un velo pietoso; bastano le 10 dita delle mani per contare i lavori, h-index 4 e meno di 50 citazioni. Per concludere i 2 famosi articoli su libri NATO hanno ZERO citazioni.
    Spero voglia riaprire i suoi interventi per rispondere
    BUONA PASQUA A TUTTI

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  18. Un caro saluto a Maria Pia Sammartino, presente come il prezzemolo in ogni luogo e con mille pseudonimi a dar libero sfogo alle proprie frustrazioni. Stantìa.

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    1. Gianluca,
      Una domanda: cos'è questo attaccare sistematicamente il messaggero e mai considerare il messaggio?
      Il lettore sopra, sia la Sammartino, il Papa o Topolino, ha postato elementi importanti e volendo anche verificabili. Cosa ti spinge a metterla sul personale e a non entrare nel merito?

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  19. per anonimo del 22 us
    a quanto pare i sostenitori del dr Montanari chiedono la verità ma la verità deve corrispondere a quanto proclama il dottore. Non credo si siano mai presi la briga di controllare la correttezza di quanto affermano e documentano i messaggeri; timore di brutte sorprese?

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  20. Forse perché sta robaccia è da anni ed anni che compare sui vari blog della rete ed è stata smentita nelle sedi più svariate?
    O forse perché, visto che il Topolino di turno vomita tonnellate di confusionari ed infantili deliri/richieste di..., le sedi dovrebbero essere altre?
    Si vuol parlare della sentenza, parliamone pure, per quanto scandalosa ed indicativa della tragica situazione italica in tema di giustizia, ma la Scienza è altro. Ha altre sedi di discussione e tutt'altri metodi.
    Quando Topolino ne avrà voglia e capacità, potrà porre i suoi quesiti strampalati e sconnessi alla comunità scientifica, certo di trovare risposte o sonore pernacchie: è là che si misurano certe cose, non qui "blog". Non credete?

    Io, da osservatore, posso solo prendere atto di una cosa: la ricerca sulle Nanopatologie, che ha una madre, la dott.ssa Gatti, ed un padre, il dott. Montanari, è stata per 3/4 azzoppata e per 3/4 resa più o meno innocua (più o meno, perché tra impianti bloccati e fatti chiudere, i due ne hanno all'attivo oltre una ventina, chiedete a Grillo o ai pentastellati quanti ne hanno fermati, a partire da Parma, giusto per avere un paragone, pesato sui numeri degli "operatori", due contro migliaia) da Bortolani con il beneplacito di Grillo e l'ipocrisia dei tanti e tanti grillini che non hanno mai chiesto conto a nessuno del perché e non hanno mai osato parlarne, se non prima o dopo l'esperienza a 5 stelle.
    Quella ricerca è importante, importantissima: per me, per voi e soprattutto per loro, gl'indifesi e i non colpevoli di tutto questo marciume e sottrazione di futuro, i bambini.
    A ciascuno una riflessione in compagnia della propria coscienza, se è in grado di ritrovarne le tracce nei meandri del proprio animo, ormai contaminato irreparabilmente dal pressapochismo dilagante, dalla superficialità, dall'irresponsabilità che un mezzo come questo, la rete, porta ai massimi livelli.

    Saluto tutti, comunque, con una citazione del rimpianto Pasolini, che di seguire discussioni del genere non ho alcuna voglia.

    "L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo".

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    1. In quali sedi è stata smentita la robaccia? perché dice che sono discorsi deliranti? a me pare che l'elenco delle pubblicazioni sia corretto è gli articoli sulla paginanano diagnostica sia davvero confusa e con i dati che mancano Ille altre cose non le ho capite

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    2. Gianluca,

      Su una cosa sono d'accordo: la scienza ha altri sedi e metodi di un'aula di tribunale.

      Capita che a volte il giudice si sostituisca alle prove scientifiche perché così "guidato" dai periti in fase di processo. Ne è un esempio la sentenza del tribunale di Rimini che ha riconosciuto la MPR come causa dell'insorgere dell'autismo, quando per la Scienza non è stata dimostrata alcuna correlazione tra somministrazione di un vaccino ed autismo. Molti potrebbero essere erroneamente tentati di dare una dignità di verità scientifica a una sentenza come quella di Rimini, ma ciò non è possibile proprio perché, come giustamente scrivi tu, la Scienza ha altri sedi e metodi che non un'aula di tribunale.

      PS. la mia fonte è l'articolo "Quando il giudice fa scienza" - P. Attivissimo - Le Scienze - Dicembre 2013.

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    3. Quando Topolino ne avrà voglia e capacità, potrà porre i suoi quesiti strampalati e sconnessi alla comunità scientifica, certo di trovare risposte o sonore pernacchie: è là che si misurano certe cose, non qui "blog". Non credete?

      lei però riporta su un blog affermazioni che non hanno riscontro su siti scientifici ma solo su blog. Non trovo articoli scientifici che confermano la sua convinzione su madre e padre delle nanopatologie. Ribadisco che, basandosi su DATABASE SCIENTIFICI, il dr Montanari risulta prossimo a zero come scienziato e la dr.ssa Gatti nella media forse un tantino in basso. Che poi il dr Montanari sia un grande divulgatore di scienza sui blog e nelle piazze non si può certo negare ma questa non è ricerca scientifica.

      Come fa lei a sapere che io non ho posto i miei quesiti strampalati e sconnessi alla comunità scientifica? Lei lo ha fatto? Mi può segnalare dove e a chi?

      Saluti
      Topolino

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  21. Se il dott. Montanari è "prossimo allo zero" secondo la sua illustre opinione, beh, allora mi fermo qui e la prendo per verità.
    Divertitevi gente, sta dietro i perdigiorno è attività troppo dispendiosa e decisamente inutile. "Chi nasce tondo non morirà quadrato".

    Un saluto, l'ultimo, da quel povero illuso che credeva che l'essere inseriti tra i 32 maggiori scienziati del mondo nel campo dei biomateriali o l'aver scritto il testo di base di una nuova branca della tossicologia, "Nanopathology", fossero conferme -scientifiche- della statura dei due ricercatori.

    Infine, chi è lei, Topolino, che si azzarda a fare affermazioni ai limiti della diffamazione, con una sicumera che mi piacerebbe vedere dal vivo e di fronte non a me che son nessuno, ma magari a loro? Dovrei presumere che anche lei abbia analizzato migliaia di campioni, approntato una metodologia d'indagine validata, capito cos'ha visto ed infine relazionato presso le opportune sedi, magari anche come divulgatore -il che sarebbe per lei valore aggiunto-. Se così non fosse, non me ne voglia, prendiamo pure un caffè al bar e ci scambiamo opinioni... da bar.

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    1. la mia non è una illustre opinione ma deriva da un background scientifico che mi consente di darla; spero che la sua sia almeno altrettanto illustre.
      il dr Montanari non è inserito tra i 32 maggiori scienziati del mondo; è la dr.ssa Gatti ad essere fellow of Biomaterials ma se lei, invece di pendere dalle labbra del dottore, controllasse la correttezza di quanto esce da quelle labbra si accorgerebbe che il numero 32 è taroccato e potrebbe chiedersi perchè lo è, senza nulla togliere al merito della dottoressa.
      http://www.ualberta.ca/CMENG/worldbio/fellows.htm
      Se con un grande sforzo cercasse di capire la procedura di nomina si accorgerebbe che in realtà è stata scelta tra 750 membri e non decine di migliaia e che probabilmente è stata proposta da un suo partner del progetto Nanopathology ossia il prof. Kirkpatrick che è fellow dal 1996. Il numero 32 risulta taroccato anche se si volessero considerare solo i fellows nominati nel 2012 che sono invece 52 e includono altri 2 italiani che non urlano sui blogs di essere scienziati di fama mondiale. Non urla sui blog nemmeno il prof. Luigi Ambrosio, fellow dal 2004 che è stato anche Presidente dall'Associazione Europea che fa parte di quella Internazionale, e che era membro del Comitato Direttivo a Chengdu .
      Se vogliamo continuare le chiacchiere da bar passando al libro Nanopathology si può dire che la casa editrice è una piccola-media casa editrice con sede principale a Singapore http://www.panstanford.com/pages/Publishing-with-Pan-Stanford, che sui vari siti dei distributori non si trova alcuna recensione del libro e che ovviamente non è soggetto ad alcuna valutazione preventiva da parte di esperti; in effetti nell'Appendice del libro c'è un errorone che purtroppo si ritrova anche su almeno uno degli articoli che invece sono sottoposti a peer review ma evidentemente da non esperti di microscopia elettronica.
      Chi nasce fideista muore fideista. Saluti

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  22. per Federica Salsi
    come vede, seguendo l'esempio del dr Montanari, i suoi sostenitori si sono messi la tastiera in spalla e se la sono data a gambe.

    Spero voglia tentare di convincere Grillo a dire finalmente la verità perchè finchè lui non parla il dottore ha la possibilità di affermare che la verità è quella che racconta lui nonostante le evidenti bugie che chiunque può verificare. Le bugie sono come le ciliegine, una tira l'altra e chi ha voglia di trovarle le trova.

    Gradirei una qualunque risposta per la quale ringrazio in anticipo

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  23. Anonimo del 28 aprile (11:22), voglia per cortesia mostrarci le "evidenti bugie" e dimostrarle come tali: se non ne fosse in grado, sarebbe passibile di querela per diffamazione (nel qual caso, non c'è anonimato che tenga, in quanto la magistratura ha tutti gli strumenti per risalire agli autori dei commenti) ed anzi mi auguro che il dott. Montanari o chi per lui arrivi a leggere questa sua calunnia per intervenire duramente e tempestivamente.
    Infami, questo siete.

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    1. altrettanto anonimo Gianluca
      evidentemente non hai verificato tutti i link riportati dove quanto affermo risulta inequivocabilmente vero; è quindi ovvio che se i 32 fellows non sono 32, se Pan Stanford non è di sicuro un editore tra i più noti e qualificati, se Springer ed Elsevier sono 2 editori diversi, se è vero che i libri sono autoreferenziati, se non si riesce ad ottenere da Montanari un sito scientifico con le sue pubblicazioni, se anche sul sito nanodiagnostics queste non compaiono cosa dovrei pensare? Montanari saggiamente tace e forse spera che lo faccia pure tu. I blog sono siti di discussione dove le affermazioni vanno smentite con fonti certe non considerando sorgente di verità una sola fonte. Riguardo l'anonimato non capisco cosa cambi per te sapere che mi chiamo Marcella, Andrea o Pinco Pallo; tu ti firmi Gianluca e allora? Chi sei? Perchè invece di smentire quanto affermo con fonti certe come faccio io con te ti attacchi all'anonimato? Trovami un link, che non sia di Montanari o suoi sostenitori dove si dice che i fellows of Biomaterials sono 32 e ti prometto di autodenunciarmi per diffamazione. Ciao

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  24. perchè Montanari non risponde?

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